Quando arriva il caldo, una delle domande più frequenti è: quanto consuma realmente un climatizzatore?
Non esiste una risposta valida per tutte le abitazioni. Il consumo dipende dal modello installato, dall’efficienza energetica, dalle dimensioni e dalle caratteristiche dell’ambiente, dall’esposizione al sole, dall’isolamento dell’edificio e soprattutto da come viene utilizzato il climatizzatore.
Per chi vive a Roma e sta valutando l’acquisto o la sostituzione di un impianto di climatizzazione, capire questi aspetti permette di scegliere un sistema più adatto alle proprie esigenze e di evitare consumi inutili.
Da cosa dipende il consumo di un climatizzatore?
Due climatizzatori installati in abitazioni apparentemente simili possono avere consumi molto diversi.
Secondo Altroconsumo, tra gli elementi che incidono maggiormente sul consumo ci sono il clima della zona, l’isolamento dell’immobile, l’esposizione al sole, la superficie da raffrescare, gli orari di utilizzo e l’efficienza dell’apparecchio.
In particolare bisogna considerare:
- dimensioni della stanza o dell’abitazione
- esposizione delle finestre
- qualità dell’isolamento termico
- presenza di grandi superfici vetrate
- temperatura impostata
- numero di ore di funzionamento
- efficienza energetica del climatizzatore
- corretta manutenzione dell’impianto
È quindi sbagliato valutare il consumo di un climatizzatore considerando soltanto la sua potenza nominale.
BTU e consumo elettrico non sono la stessa cosa
Uno degli errori più comuni consiste nel confondere BTU e consumo elettrico.
Quando si parla, per esempio, di climatizzatori da 9.000 BTU o 12.000 BTU, si sta indicando la capacità dell’apparecchio di sottrarre calore dall’ambiente.
Il consumo elettrico indica invece quanta energia viene assorbita dalla rete.
Un climatizzatore con maggiore capacità frigorifera non consuma necessariamente in proporzione molto più di uno più piccolo. Entrano in gioco l’efficienza della macchina, il carico termico dell’ambiente e il modo in cui viene utilizzata.
Per questo la prima regola per ridurre i consumi è scegliere un climatizzatore correttamente dimensionato.
Quanto consuma un climatizzatore in un’ora?
È probabilmente la domanda più cercata da chi vuole capire quanto il climatizzatore inciderà sulla bolletta.
Non è però corretto prendere la potenza massima riportata sulla macchina e moltiplicarla semplicemente per il numero di ore di utilizzo.
I moderni climatizzatori regolano il proprio funzionamento in base alle condizioni dell’ambiente. Il consumo cambia quindi durante la giornata.
Per ottenere una stima più attendibile bisogna partire dal consumo elettrico dell’apparecchio, dal suo rendimento stagionale e dal costo del kWh previsto dal proprio contratto di fornitura.
Altroconsumo suggerisce infatti di utilizzare il prezzo reale dell’energia indicato nella propria bolletta invece di basarsi su una tariffa teorica uguale per tutti.
Una formula molto semplice per una prima stima è:
Consumo in kWh × costo dell’energia = costo di utilizzo
Il risultato resta indicativo, perché il climatizzatore non lavora costantemente alla stessa potenza.
SEER: un dato importante per capire quanto consuma il climatizzatore
Quando si confrontano due climatizzatori è utile guardare anche il SEER, cioè l’indice di efficienza energetica stagionale in raffrescamento.
Più alto è il SEER, maggiore è l’efficienza stagionale della macchina.
ENEA ricorda che sull’etichetta energetica dei climatizzatori split sono indicati sia il SEER, relativo al raffrescamento, sia lo SCOP, relativo al riscaldamento. Valori più elevati indicano una maggiore efficienza dell’apparecchio.
Questo dato permette quindi di confrontare climatizzatori diversi andando oltre la semplice potenza espressa in BTU.
Un climatizzatore più potente consuma sempre di più?
Non necessariamente.
Installare un climatizzatore troppo potente rispetto alla stanza non è automaticamente una scelta migliore. Allo stesso modo, scegliere una macchina troppo piccola può obbligarla a lavorare più intensamente e più a lungo per raggiungere la temperatura desiderata.
Il corretto dimensionamento deve considerare non soltanto i metri quadrati.
A Roma, per esempio, due appartamenti della stessa superficie possono avere caratteristiche molto differenti: un ultimo piano esposto al sole, un appartamento con grandi vetrate e una casa più protetta all’interno di un edificio non hanno necessariamente lo stesso fabbisogno di climatizzazione.
Per questo la valutazione dell’ambiente resta fondamentale.
Quanto incide la temperatura impostata?
Anche il modo in cui utilizziamo il climatizzatore incide sui consumi.
Impostare una temperatura molto più bassa rispetto a quella esterna obbliga l’impianto a lavorare maggiormente.
ENEA sottolinea che comfort e consumi non dipendono solamente dalla potenza del climatizzatore, ma anche dalla gestione dell’abitazione e dall’utilizzo intelligente dell’impianto.
L’obiettivo non dovrebbe essere trasformare la casa in un ambiente freddo, ma raggiungere una condizione di comfort stabile.
Meglio lasciare acceso il climatizzatore o accenderlo solo quando serve?
Anche qui non esiste una risposta universale.
Accendere un climatizzatore soltanto dopo che l’ambiente è diventato molto caldo significa chiedere alla macchina uno sforzo maggiore nella fase iniziale.
Al contrario, mantenere inutilmente il climatizzatore acceso per molte ore quando nessuno utilizza l’ambiente genera consumi che possono essere evitati.
Il comportamento migliore dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dal tempo trascorso negli ambienti e dalle temperature esterne.
La gestione del climatizzatore dovrebbe quindi essere pensata insieme alle reali abitudini della famiglia.
Come ridurre il consumo del climatizzatore
Prima ancora di intervenire sull’apparecchio è possibile ridurre il calore che entra nell’abitazione.
ENEA consiglia di intervenire anche sul raffrescamento passivo, utilizzando correttamente schermature, finestre e caratteristiche dell’immobile per ridurre il fabbisogno energetico prima di ricorrere al climatizzatore.
Tra le buone abitudini troviamo quindi:
- limitare l’ingresso diretto del sole nelle ore più calde
- evitare temperature interne eccessivamente basse
- tenere porte e finestre chiuse mentre il climatizzatore è in funzione
- scegliere un apparecchio efficiente
- dimensionare correttamente l’impianto
- mantenere filtri e climatizzatore in buone condizioni
Non serve quindi soltanto acquistare una macchina efficiente. Anche installazione, manutenzione e utilizzo incidono sul risultato finale.
La manutenzione influenza i consumi?
Sì. Un impianto che non riesce a far circolare correttamente l’aria deve lavorare maggiormente per raggiungere la temperatura impostata.
ENEA sottolinea da tempo l’importanza di mantenere i filtri in buone condizioni, perché l’accumulo di polvere può ostacolare il flusso dell’aria e rendere più dispendioso il raggiungimento della temperatura desiderata.
La manutenzione periodica è quindi importante non soltanto per l’igiene e il corretto funzionamento dell’impianto, ma anche per mantenerne l’efficienza.
Vecchio climatizzatore o nuovo modello: cambia davvero il consumo?
L’efficienza dei climatizzatori è migliorata nel tempo.
ENEA evidenzia che in Italia sono ancora presenti numerosi climatizzatori mono e multisplit installati prima del 2013, meno efficienti rispetto ai modelli moderni.
Se un climatizzatore ha molti anni, consuma molto o necessita frequentemente di assistenza, può quindi essere utile valutare se continuare a ripararlo oppure sostituirlo con un sistema più recente.
La decisione deve comunque essere presa considerando condizioni dell’impianto, caratteristiche dell’abitazione e frequenza di utilizzo.
Come scegliere un climatizzatore che consumi meno a Roma
Quando si cerca un climatizzatore a basso consumo a Roma, concentrarsi soltanto sulla classe energetica non basta.
Bisogna valutare insieme:
efficienza della macchina + corretto dimensionamento + qualità dell’installazione + caratteristiche dell’abitazione.
È proprio in questa fase che il sopralluogo assume particolare importanza.
Un tecnico può valutare la posizione degli split, l’esposizione degli ambienti e le caratteristiche dell’immobile prima di proporre la soluzione più adatta.
Clima Service: installazione climatizzatori Mitsubishi Electric a Roma
Clima Service è specializzata nella climatizzazione a Roma e opera come installatore Mitsubishi Electric.
L’azienda effettua un sopralluogo gratuito presso abitazioni e uffici per valutare le caratteristiche degli ambienti e individuare la soluzione più adatta. L’installazione viene eseguita da tecnici qualificati secondo gli standard Mitsubishi Electric e comprende anche assistenza post-vendita.
Scegliere correttamente il climatizzatore fin dall’inizio permette di evitare una macchina sovradimensionata o sottodimensionata e di ottenere un impianto progettato in funzione dell’ambiente reale.
Vuoi sapere quale climatizzatore scegliere per la tua casa a Roma?
Se stai valutando un nuovo impianto o vuoi sostituire un vecchio climatizzatore, puoi richiedere a Clima Service un sopralluogo gratuito a Roma.
Clima Service Roma
Via Marco Valerio Corvo 143
Roma, zona Tuscolana – Cinecittà
Tel. 06 71546254
Tel. 06 78359822